Pequod 1999
euro 10,33


Flavio Santi
DIARIO DI BORDO DELLA
ROSA






Di Planvischis l’autore ci dice solo che è nel Friuli; ma sappiamo anche che nel Friuli in realtà non esiste una Planvischis. Di questo paese infatti non conosciamo né le vie, né le piazze, né l’esatta collocazione geografica; ma è in questa indefinita metafora di quello che è – o potrebbe essere – un paese qualsiasi, che si muovono (in sipari collegati tra loro da una voce narrante corale, impreziosita da inserimenti dialettali in un fiuliano primordiale, quello del primo Pasolini e del Giacomini, quasi quello di un cantastorie onnipresente), i personaggi segnati dalla violenza di un’esistenza governata dalle ossessioni del sesso e della morte, dalla perduta fede in un Dio assente e dall’insopprimibile richiamo del desiderio.
A Planvischis, che potrebbe essere ombelico del mondo ma anche sua devastata periferia, sotto le apparenze del decoro, si consumano efferatezze sublimi e modeste nefandezze: è un mondo rovesciato dove il becchino che aspira a essere uomo e donna allo stesso tempo ama (e quasi ne è ricambiato) i cadaveri dei suoi compaesani morti; dove una madre sente il bisogno di iniziare al sesso i suoi piccoli figli; dove il parroco è il primo a sapere che lassù forse nessuno c’è; dove anche una partita di calcio fra ragazzini sembra contaminata da un destino di morte e devastazione. Sotto un cielo grigio, su di una terra arida che poco offre, si incontrano il rosso del sangue e del vino, la molle materialità dei corpi e dei sessi, il violento accendersi del desiderio e della vendetta. Una rappresentazione corale dove i personaggi-manichini sembrano vivere immersi in una condizione astorica aldilà della coscienza e della cultura, perché (come spiega bene Michele Mari) “solo un ingenuo può includere Flavio Santi nel novero degli sperimentalisti: tanto la sua prosa rotola folenghianamente sul versante della virulenza, cioè dell’osceno”.
Con una lingua nuovissima e che richiama alla migliore tradizione del Novecento, Flavio Santi ci dà una prova di scrittura salutata a Ricercare 99 di Reggio Emilia come quella di un vero narratore, una voce originale e promettente nel panorama letterario italiano.

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