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Pequod 2000 euro 10,33

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Gian Franco Grechi
RITRATTO DI UN
INTELLETTUALE DA VECCHIO
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| Il protagonista di questo esemplare romanzo cammina nella vita sotto le mentite spoglie di un signore della buona borghesia lombarda, segnato tutt'al più da una soffocata tentazione giovanile per il teatro e dall'osservanza ufficiale di regole segretamente tradite, che in realtà procede, da un unico folgorante incontro, sul filo di una sublime storia d'amore, come un arditissimo funambolo che, ad ogni passo, affronta il rischio di cadere e di perdere la ragione stessa della sua vita nel baratro della banalità quotidiana. Con la tecnica di tutta la sua produzione narrativa, Gian Franco Grechi, ultimo rappresentante, in ordine di tempo, della grande tradizione lombarda (dal Dossi al Tessa, ai racconti "milanesi" del primo Gadda) passa, in apparenza divagando, da un personaggio all'altro, da una situazione all'altra, sul registro continuamente rettificato di una singolarissima musicalità, sino a creare una partitura completa che per essere aperta non risulta meno geometricamente impeccabile. Si è detto dell'occasione di avvio del romanzo: un incontro fuggevole eppure fatale, secondo una certa tradizione narrativa. Si farebbe torto all'autore, e al lettore, rivelandone il finale, particolarmente efficace nel suo impeccabile effetto a
sorpresa. (Sergio Ferrero) |
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