|
"Ho
tutti gli anni delmondo... Compiuti di colpo e insieme...
colpiti di colpo e insieme".
Ecco un esordio narrativo finalmente
fulmineo, finalmente scatenato, finalmente disinibito. La
confessione che il detenuto Riccardo Filippucci, detto Jason,
fa alla psicologa Pinardi prima del suo ennesimo processo
d'accusa rivela la mente di un uomo costretto a scavare
nei meandri della propria memoria in un estenuante corpo
a corpo tra i ricordi immersi nella coscienza costringendolo
a un'unica via d'uscita: la morte imposta a chi non riesce
più a trovare le fila di un'anima persa alla ricerca
di una verità inesistente. Dopo i lampi vengono gli
abeti è un romanzo di iniziazione in un'epoca che
manifesta i sintomi tragici della Fame chimica, è
la voce di un protagonista che racconta tutte le possibili
voci del mondo, è una detection story alla rovescia
che contamina La 25ma ora e I soliti sospetti,
Stand by me e Drugstore cowboy secondo lo
stile delle confessioni criminali di un mondo complesso
e stratificato, è una scrittura che corrobora le
più perverse e vitali fantasie. Branchi umani e gorghi
emotivi, intrighi e avventure fantasy, un umorismo che strappa
i cieli con forza e senso panico della natura, sono la strumentazione
per emettere con forza l'urlo soffocato di una generazione
che non è per nulla perduta, come tanta narrativa
italiana ha sostenuto e continua a sostenere, è una
storia di storie dove carcere, famiglia, lavoro, amore,
sesso, morte lottano per appropriarsi dei nostri riconoscimenti,
è un diario scomodo e impenitente. Ci rappresenta
tutti! Chiunque si riconoscerà in quest'agonismo
furioso che Pierfrancesco Majorino è riuscito a comprimere
nelle pagine stellari che avete in mano.
|