Pequod 2006
euro 12,00


Gabriele Dadati
SORVEGLIATO DAI FANTASMI


"Da ieri il libro è finito: mi sono sgombrato delle storie raccontandole come meglio potevo. Però adesso sono contento perché queste otto storie sono otto oggetti che non fanno più parte di Gabriele ma che si possono prendere in mano autonomamente, rigirare e magari mettere in bocca. Io non sono più necessario, quindi sono libero".

Le storie narrate da Dadati non appartengono a un unico universo; non ci offrono uno spaccato su cui l'autore indaga. In questo libro si incontrano scenari di vita quotidiana: una madre e il suo delicato rapporto di amore e gelosia con il figlio, il ricordo amaro e sarcastico di un amico scomparso, la lenta agonia di un vecchio narrata da un giovane medico, la struggente elegia dell'amore materno di una giovane donna con l'illusione di una vita migliore. Ma ci si imbatte anche nel lucido delirio di una dottoressa italiana in un panopticon su un'isola greca, nelle disarmanti dissertazioni teologiche di un carcerato, nella vera arringa di difesa di Charles Manson dopo il massacro di Cielo Drive. Mille altre storie potevano emergere dalla penna dello scrittore. Quel che unisce i frammenti è la mirabile capacità narrativa di Dadati di scavare senza remore nelle profondità dell'animo umano. Quello di Dadati è talento innato nelcomporre ritratti nitidi e implacabili.
Vita e morte, sentimenti, desideri, illusioni, ipocrisie sono mostrati con un'evidenza che atterrisce, grazie a una scrittura dominata da una cruda e gelida eleganza. Ma è alla fine che il sentiero tracciato dal libro svela il vero protagonista: è nell'autobiografica lettera alla madre che si chiude un percorso esistenziale in cui lo scrittore è la prima vittima della narrazione. Sorvegliato dai fantasmi che abitano la memoria, l'autore non ha altro dovere se non inchiodare storie, oggetti e persone in un luogo sicuro che si chiama scrittura.

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