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Il ritrovamento di una bomba, un ordigno bellico riemerso a cinquant'anni dalla fine della guerra, rende necessario lo sgombero di una Casa di riposo. La cosa crea grande scompiglio fra gli anziani ospiti: alcuni non escono da anni, qualcuno perfino dalla propria stanza e l'inaspettata variazione di programma si prospetta ai loro occhi come un'autentica avventura. Ma per tutti quella bomba inesplosa diventa anche il simbolo di un dolore mai sopito: vite spezzate, famiglie divise, inguaribili ferite. Ciascuno è spinto a far ritorno alla propria giovinezza, seguendo un percorso di memoria che ha l'arco di una vita intera, resa ormai immobile dal torpore degli anni.
La tanto attesa giornata lascerà una traccia su tutti. Ma in questo affresco corale di voci incatenate alla malinconia del ricordo, due personaggi troveranno il coraggio di emergere, perché, di seguito al primo, un secondo ordigno è venuto alla luce, altrettanto deflagrante e in tutt'altra sfera. E per due degli inquilini della Casa la forza del passato sarà la spinta a lasciarsi alle spalle età e memoria, a fuggire da un presente incerto e traditore, proiettati verso un futuro che non c'era e che neanche avrebbero potuto immaginare prima.
Scandito da una prosa essenziale, che ritrae le tensioni emotive dei paesaggi interiori, Bagaglio leggero non è solo un romanzo alla ricerca delle infinite sfumature nel rapporto tra identità e memoria. In esso, il dolore del ricordare diviene infatti viatico a un'elegia della maturità ultima dell'uomo: solo quando si è capaci di sopportare i rimpianti della vita trascorsa si ha la forza per comprendere ed esplorare il significato estremo dell'amore e dell'esserci.
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