2006
euro 16,00


Maria Grazia Maiorino
L'AZZURRO DEI GIORNI SCURI


Chiara sta dimenticando il suo passato,
Chiara non sa più chi è. Dove sono le chiavi
di casa, dove gli occhiali? A impedirle di
ricordare è una delle tante forme di demenza
che vanno sotto il nome di Alzheimer. La
malattia manda nell’oblio gesti abituali, luoghi
e nomi. Ma Chiara un nome lo ricorderà
sempre: quello di Tiziana, sua figlia,
Per Tiziana registrare tutto ciò che la scrittura
può trattenere diventa una necessità e un
conforto. L’arrivo delle badanti polacche, la
decisione sofferta del ricovero in una casa di
riposo, il presente che si sgretola, lo ore
regolate dai rigidi schemi imposti dalle istituzioni,
le gioie e i dolori di una vita intera –
fotografie rivissute dell’album di famiglia;
ma anche incontri casuali, richiami della
natura, libri, coincidenze e sogni…
Esiste in questa storia come un’aria lieve tra
le parole, parole stranamente leggere che
raggiungono una pienezza singolare, un
volo pieno di grazia e discrezione verso il
mondo altrui: Tiziana si pone in ascolto,
senza altri confini che la fiducia in una serena
corrispondenza.
L’azzurro dei giorni scuri è una lunga lettera
d’amore alla madre ritrovata; un’esperienza
intensa, umanissima, continuamente sfiorata
dal mistero.

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