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Percorsi 1999 euro 12,40

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Conversazioni sulla "nuova"
narrativa italiana
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W.H. Auden, da lettore,
tra le altre cose, ad un critico richiedeva di dargli "di
un'opera una «lettura» che ne accresca la comprensione",
oltre che di "illuminare il processo della creazione
artistica". Sono due possibilità di "lavoro
critico" che implicano anche una disponibilità
al dialogo con gli scrittori.
Le conversazioni raccolte in questo libro mettono a confronto
due prospettive, quella del critico e quella dello scrittore,
che dialogano sul valore che può avere oggi la letteratura
e sui significati che le scelte operate comportano nella ricerca
di quel "vero e della sua arida conoscenza" di cui
parla Fortini.
Ogni conversazione delinea un incontro e spesso registra anche
frammenti di amicizie vissuti attraverso i libri e le storie,
nel bisogno di dare ad esse una visibilità, di farle
giungere ai lettori, perché sempre Auden indica che
"l'unico atteggiamento sensato per un critico è
di tacere sulle opere che considera cattive, e insieme di
battersi con vigore per quelle che stima buone, specie se
sono trascurate o sottovalutate dal pubblico". |
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