Nel piccolo dizionario
che il lettore ha tra le mani non troverà definizioni chiare
e precise. V'è molto di più: l'indicazione dei passaggi
- a volte estremi - che a partire da una parola semplice,
apparentemente banale, conducono a problemi complessi. Come
in una partita di calcio ben giocata i passaggi sono rapidissimi:
"pallone" conduce a teschio (e nella stessa occasione sgambetta
Cioran); la candida "neve" porta al rosso sangue degli stermini
nazisti (mettendo al suolo questa volta Heidegger); "gregge"
passa a popolo (con caduta rovinosa di Nietzsche). Il tono
è sempre intelligente e, insieme, allegro offrendo l'occasione
per una ginnastica intellettuale utilissima in un mondo
ormai fondato sul "prêt-à-penser" e sulla "finta espressività
dello slogan".
(Ruggiero Romano) |