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Percorsi 2005 euro 15,00

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L'opera di Massimo Ferretti
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"E non sono / nel
coro. Io sono solo" recita la chiusa di una delle più
belle poesie di Ferretti e dice tutto il senso di emarginazione
e di estraneità rispetto a un mondo che non lo accetta
e che a sua volta lui non sa accettare.
L'opera di Ferretti è tutta all'insegna di una marcata
alterità rispetto sia alla società borghese
alla quale apparteneva, sia al mondo culturale in cui si è
trovato a operare; il titolo scelto è emblematico di
un percorso solitario, autonomo, estremamente individuale
che tuttavia si trova a coincidere con due fondamentali esperienze
della letteratura del nostro dopoguerra: quella di "Officina"
e quella del Gruppo '63. L'opera di Ferretti non può
essere identificata né con l'una né con l'altra
esperienza, ma è caratterizzata da una singolarità
che la fa procedere autonomamente rispetto a entrambe.
Il primo segnale di una diversità che connota la sua
vicenda esistenziale è il precoce manifestarsi di una
terribile malattia, l'endocardite reumatica, che gli renderà
impossibile una reale integrazione sociale, e che svilupperà
in lui un carattere piuttosto bellicoso, di chi conosce la
lotta e finisce per identificarla con la vita stessa. La battaglia
di Ferretti, che è anzitutto contro il destino, trova
il suo bersaglio nella società degli anni Cinquanta,
che ha scambiato i veri valori con quelli più comodi
del decoro borghese. E' su questo terreno che si acuisce la
sua "allergia" intesa come "immunità
possibile e necessaria". Fuori dal coro è
anche la scelta del silenzio, di abbandonare la scrittura
creativa quando l'arte diventa esclusivamente mercato.
Questo libro intende restituire la voce a una personalità
e a una scrittura intensa, piena, autentica; la voce di un
poeta e narratore sperimentale che è stato per troppo
tempo dimenticato.
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