Percorsi 2005
euro 15,00


Elisabetta Pigliapoco
FUORI DAL CORO

L'opera di Massimo Ferretti

"E non sono / nel coro. Io sono solo" recita la chiusa di una delle più belle poesie di Ferretti e dice tutto il senso di emarginazione e di estraneità rispetto a un mondo che non lo accetta e che a sua volta lui non sa accettare.
L'opera di Ferretti è tutta all'insegna di una marcata alterità rispetto sia alla società borghese alla quale apparteneva, sia al mondo culturale in cui si è trovato a operare; il titolo scelto è emblematico di un percorso solitario, autonomo, estremamente individuale che tuttavia si trova a coincidere con due fondamentali esperienze della letteratura del nostro dopoguerra: quella di "Officina" e quella del Gruppo '63. L'opera di Ferretti non può essere identificata né con l'una né con l'altra esperienza, ma è caratterizzata da una singolarità che la fa procedere autonomamente rispetto a entrambe.
Il primo segnale di una diversità che connota la sua vicenda esistenziale è il precoce manifestarsi di una terribile malattia, l'endocardite reumatica, che gli renderà impossibile una reale integrazione sociale, e che svilupperà in lui un carattere piuttosto bellicoso, di chi conosce la lotta e finisce per identificarla con la vita stessa. La battaglia di Ferretti, che è anzitutto contro il destino, trova il suo bersaglio nella società degli anni Cinquanta, che ha scambiato i veri valori con quelli più comodi del decoro borghese. E' su questo terreno che si acuisce la sua "allergia" intesa come "immunità possibile e necessaria". Fuori dal coro è anche la scelta del silenzio, di abbandonare la scrittura creativa quando l'arte diventa esclusivamente mercato.
Questo libro intende restituire la voce a una personalità e a una scrittura intensa, piena, autentica; la voce di un poeta e narratore sperimentale che è stato per troppo tempo dimenticato.


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