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Rive 2003 euro 8,00

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| Quando una voce riesce
ad incubarsi nel silenzio essenziale e precisarsi lontana
da un ingorgo di grida assassine che la accerchiano per disintegrarla,
se riesce ancora a dirle le parole che sono necessarie, a
salvarle, limpide ed essenziali, è già un miracolo
che può stupirci e commuoverci e cancellare un poco
del nostro occidentale cinismo. La voce di cui parlo è
quella del libro di versi che avete in mano e che presto incontrerete,
scritto da un amico, Adelelmo Ruggieri, col quale ho condiviso
un pezzo di strada, che ha un tono già sicuro, ed una
voce nuda, priva di travestimenti intellettualistici. Non
è timida come lui, ma piena di pudore, e avanza per
sottrazioni. Sommessa, mai gridata, non vuole essere nient’altro
che se stessa. Ricorda e narra il tempo di un romanzo privato,
famigliare e provinciale, ripercorre le stagioni e i paesaggi
nel “minuto animale”, quello dell’assoluto
quotidiano, quando la vita accade, procede per frammenti e
malinconica pendola-reggia tra passato e presente, nella classica
ciclicità di ogni vita, che si completa là dove
tutto era incominciato, “al punto di partenza",
nel punto morto e più lontano dove era iniziato l’attraversamento.
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