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Tra divertimento
e velata irriverenza Claudio Gargano nella sua ultima raccolta
di poesie immortala molteplici volti di donna, nitidi ricordi
di sguardi ed eventi che avvolgono anima e memoria. Donne
crudeli, affascinanti, accondiscendenti, nomi che diventano
corpi e corpi che diventano sensazioni presenti. Un viaggio
alla scoperta del sesso, delle tentazioni e al contempo
un'indagine nei meandri più oscuri del matrimonio
e della coscienza umana. ("Nell'eterno ritorno dei
Corsi & Ricorsi, / è questa la primavera dei
nostri rimorsi?").
Percorrendo le rotte del mito e naufragando nel mare dell'Eros
il ricordo diventa invadente necessità e unico appiglio
a cui dedicare la propria esistenza.
Gargano ironizza e autoironizza ("Non lasciarti ingannare
da questi versi alla guidogozzano: / sono solo l'omaggio
postumo e tardivo diclaudiogargano") trasformando il
pathos della poesia in un'allegra quanto spassosa danza
di versi.
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