La raccolta in questione
è la scelta di un commosso lettore di Claudia Ruggeri
piuttosto che un critico letterario, ragione per cui può
essere difettata la tecnica, ma vi assicuro non la passione.
[…] La Ruggeri rimane un esempio unico di poesia,
una poesia “ingioiellata” come diceva Fortini,
ma inedita. Una poesia colma di citazioni e rimandi, “aulika”
fatta di amorevole saccheggio, poesia fatta di lava, sangue
e dolore. Una poesia che […] sorprende il lettore,
lo meraviglia, per l’uso spregiudicato del dialetto,
dei modi di dire, delle citazioni colte, della frasi fatte,
delle parole inventate, degli arcaismi e delle parole
straniere. Stupisce ancora di più se si immagina
l’origine e l’indirizzo delle sue poesie, stupisce
tutti, Claudia, poetessa della meraviglia.
(dall'introduzione di Mario Desiati)
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