Rive 2008
euro 12,00

Angelo Petrelli
Molokh





Questo poema è scritto e si presenta a te, Lettore, nella solita forma del libro, che tu leggi e tocchi. Ti piace avere queste sensazioni, e fai bene. Ma il poema, così composito e fàtico, allude anche ad una dimensione di performance privata, tra donna e uomo e tra autore e lingua, «in prossimità del fuoco». Allora tu ne sei, quando leggi, più l’osservatore-voyeur che il lettore-ermeneuta. La chiusa dice: «tienilo a mente» – e tu, con me, hypocrite voyeur (mio simile…) la sentirai rivolta anche a te. Hai buon orecchio, allora, e voglia di sentire. Ma tu sei in queste stanze come ospite, solo ospite: io lo sono quanto te. Anch’io «mi interrogo» e «mi informo» sui «vortici di segni», come l’ospite-orecchio di un dialogo furioso tra amanti. Tu, se puoi, abbraccia le contraddizioni, cerca, conosci, leggi. Infine: non ti sfugga che questo è un poema sulla poesia; dunque ha la sua retorica e i tempi di un poema, e non è una somma di parti, ma una carne intera.

(dall'introduzione di Massimo Sannelli)



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