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Rive 2008
euro 14,00

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La porta marina, in diverse
città e paesi delle Marche, è la porta che guarda
ad oriente, al mare. Sulla soglia della porta marina lo sguardo
dell’osservatore percorre fino all’orizzonte i
dorsi dei colli, sormontati da
decine di altri paesi come il suo.
Una porta marina è forse il luogo migliore da cui osservare
quel singolare connubio fra storia e natura per la cui tutela
si batte continuamente Italia Nostra sezione del Fermano,
l’associazione promotrice di questa pubblicazione.
Anche questo libro, se si vuole, è costruito come uno
sguardo: un viaggio letterario a due voci e due generazioni
– quelle di Adelelmo Ruggieri e Massimo Gezzi –
nel paesaggio e nei luoghi che hanno fatto (o fanno) da sfondo
alla scrittura di molti poeti e artisti marchigiani, del passato
e del presente.
Ecco allora, nel diario di viaggio di Ruggieri, la Ancona
di Scataglini, la Fermo di Matacotta, Valentini e Joyce Lussu,
la Macerata di Pagnanelli, ma anche la Grottammare di Pericle
Fazzini, la Ripatransone del lessicografo Gabrielli, la Ortezzano
del latinista Carboni, la Montegiorgio delle Recite, la Porto
San Giorgio di Vitali, Bazzani e Nibbi, o la Sant’Elpidio
a Mare custode di tanti tesori architettonici e pittorici.
Ed ecco invece, nel racconto critico di Gezzi, la densa galassia
delle voci poetiche marchigiane contemporanee, giovani o già
acclarate, fatte risuonare senza tentazioni gerarchizzanti
da antologia, ma come testimonianza della diffusa vitalità
poetica di una regione, le Marche, e del profondo legame che
unisce, nelle pagine dei suoi autori, paesaggio e poesia,
natura e civiltà. Completano il volume due conversazioni
con Massimo Raffaeli, il critico militante da sempre più
attento ai frutti migliori della letteratura delle Marche.
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