Il dettato complessivo
del libro rimane sempre alto e il tono inclina ad una musica
ampia, memore delle letture preferite, dai classici spagnoli
del novecento a Giuseppe Conte: ma si nota lo sforzo della
Bettiol di mantenere il tutto in un verso, come abbiamo
già detto, breve e narrativo, comunque mai incline
ad una prosa più o meno dimessa.
(dalla Prefazione di Umberto Piersanti)
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