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Elisabetta Liguori è stata
costretta a dire di sé:
Sono nata a Lecce nel 1968, qui lavoro e vivo e non solo di scrittura,
ma quasi. È cominciata con un concorso locale. Poi la gente,
i rincalzi, i giornali, le riviste, il primo romanzo e ora il
secondo. Così, tutto quello che sembrava fortuita solitudine,
è diventato ipersocialità. Invento storie per non
stare sola mai più.
In più: il primo romanzo Il credito dell’imbianchino
(Argo) è stato finalista al Premio Berto e il Premio Carver
2005. Collabora con riviste letterarie tra cui «Nuovi argomenti».
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